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Da Coldrano il percorso svolta in prossimità di Krummweg in direzione Morter. Attraversiamo la località di Morter e svoltiamo a destra alla caserma dei vigili del fuoco, arrivando fino alla sbarra della foresta. All´ombra del Nördersberg, un sentiero forestale sale ripido fino a Morterer Leger. All´inizio il sentiero è ben ricoperto di ghiaia di marmo, dalla metà in poi è coperto quasi esclusivamente di erba e di muschio (prestare attenzione se la strada è bagnata per la pioggia). Il percorso si snoda principalmente in discesa fino a Haslhof, attraverso dei bei trail. Dopo una sosta attraversiamo un terreno privato e percorriamo subito un trail fino al sentiero forestale che, dopo diverse curve, porta a un breve tratto lungo il Waalweg, fino alla strada asfaltata. Da qui si scende vertiginosamente in direzione Covelano e, passando per la pista ciclabile della Val Venosta Via Claudia Augusta, ritorniamo al nostro punto di partenza a Coldrano.
Punto di partenza di questo classico è Laces, la località principale di questo comune. Dal campo sportivo, il percorso attrezzato ci conduce al palazzo del ghiaccio, seguiamo il cartello che ci porta alla birreria, e continuiamo percorrendo il Waalweg fino al ponte sul Plima, a Morter. Proprio dietro al ponte seguiamo il corso del Plima fino al campo sportivo e percorriamo un breve tratto di strada asfaltata in direzione Val Martello, fino alla deviazione per Montani. Passiamo davanti al noto castello di Montani; poco sopra svolta il largo Waalweg, il sentiero che costeggia le antiche rogge, che ci conduce alle Coste di Magrin. Inizia ora la salita, mai ripida ma comunque molto prolungata, che ci condurrà a Töbrunn. Da Töbrunn, la strada forestale ridiventa pianeggiante fino al Maso di Laces. Qui il tracciato del sentiero si fa nuovamente impegnativo, prosciugando le poche forze rimaste nelle gambe. Raggiunto il comprensorio sciistico della malga di Tarres, la strada ghiaiosa procede ancora tortuosa e ripida sino alla malga. Si ritorna percorrendo la strada che scende dal comprensorio sciistico a valle, non si tratta di una strada chiusa al traffico, si raccomanda quindi la massima prudenza. Giunti alla stazione a valle, raggiungiamo la località Tarres su una pista per slittini. Inizia quindi la discesa mozzafiato su strada asfaltata, che ci riporta al nostro punto di partenza. Passo TarresIl Passo Tarres è tappa di molti Tour Transalp. Dalla malga di Tarres ci vogliono ancora 600 m di dislivello per raggiungere il Passo Tarres, che si valica portando la bici in spalla in parecchi tratti.
Il percorso parte dall´incrocio con la pista ciclabile della Val Venosta nella piazza di Coldrano in direzione nord, attraversando l´Adige. Dopo il sottopassaggio a sinistra, seguendo il cartello "Schließstand", si attraversa il Rio Valler e la zona di Vezzano.Sopra Vezzano, la strada asfaltata procede tortuosamente e ripidamente per un tratto fino al Fallerhof, sopra Coldrano. Da qui inizia un largo sentiero forestale che ci porterà fino ai tesori del castello di Coldrano. Raggiungiamo il castello di Annaberg da un sentiero privato, percorrendo gli ultimi 200 m in ripida salita.Superato il castello, all´incrocio prendiamo a destra e attraversiamo il rio Tiss. Incontriamo quindi una salita di ca. 500 m, finché non si arriva ad un bivio, da cui un sentiero ripido conduce alle Coste di Annaberg. Un sentiero di media difficoltà tecnica riporta al ponte sospeso e fino al castello di Coldrano.Attraversando il paese si ritorna all´inizio del percorso, in prossimità della pista ciclabile.Varianti: Chi non ama i trail, può ritornare percorrendo l´itinerario dell´andata al contrario. Una versione ridotta dell´itinerario, passando per un trail, conduce direttamente dai tesori del castello di Annaberg giù al ponte sospeso
Il tour inizia a Lasa, all´ingresso della Lassertal (873m.). All´uscita dal paese, giriamo a destra sul ponte verso Tarnell. Sopra al villaggio, seguiamo una stradina in mezzo ai boschi sino all´incrocio con la strada della cava di marmo, il collegamento tra la cava di Covelano e la cava di Lasa. Lungo questo percorso, venivano trasportati i pensati blocchi di marmo. Dopo la "Knappenhaus" (casa dei minatori) si raggiunge la cava, attualmente chiusa, a 2.150 metri. In discesa, seguiamo la stessa strada fino all´ultima curva sotto la cava, qui un sentiero conduce alla malga di Covelano (1827). Si continua a scendere per un ripido sentiero in mezzo al bosco fino a Kohlplatz (1682). Proseguiamo verso destra, seguendo il sentiero in mezzo al bosco che sale fino a sbucare in una valle. Dopo circa 700 metri, il sentiero attraversa due piccoli ruscelli di montagna prima di raggiungere la malga di Weiskaser. Sotto alla malga, un sentiero in discesa nel bosco porta a Wiebenhof e poi all´incrocio Zubringerstraße -Außernördersberg. Sulla pista per slittini, raggiungiamo Covelano. Per tornare al punto di partenza, a Lasa, percorriamo la Via Claudia Augusta.
Questo tour dei confini inizia direttamente a Resia all´incrocio della pista ciclabile presso la malga e ci porta prima in direzione occidentale costeggiando il lago fino alla stazione a valle della funivia di Belpiano. Salendo leggermente sulla strada asfaltata seguiamo sempre i cartelli verso Roia. Dopo una breve discesa all´inizio della Val Roia, svoltiamo verso l´Alpe di Resia. La strada militare ghiaiosa sale lievemente. Attraversando i campi in fiore e lo splendido bosco di conifere, possiamo ammirare il meraviglioso Lago di Resia e le Alpi Venoste di fronte a noi.Dopo 550 metri di dislivello, raggiungiamo l´Alpe di Resia a 2.020 metri. Qui ci rifocilliamo prima di procedere fino al confine. Passando accanto a vecchie caserme oltrepassiamo il confine e seguiamo sempre le indicazioni "Grünsee". Piacevoli sentieri interrotti da un unico breve passaggio difficoltoso. Superiamo il lago di montagna e proseguiamo su facili sentieri in discesa fino alla strada che appena sotto la stazione a monte di Kastelalpe sbocca sulla strada statale.Superiamo la stazione a monte e seguiamo per un pezzo la Via Claudia Augusta. Ai piedi della montagna giriamo a sinistra e proseguiamo ora in salita sulla strada ghiaiosa che si snoda a zig zag sotto la funivia fino a Kastelalpe. Qui svoltiamo a destra e proseguiamo in direzione sud verso Plamort. L´ultimo chilometro prima del confine è su un piacevole sentiero da cui si scorgono ancora sbarramenti anticarro e che ci porta fino a Plamort. Qui e là si vedono ancora bunker, trincee e altri testimoni del tempo della guerra mondiale.Arrivati a Plamort si apre la vista panoramica sul Gruppo dell´Ortles, sotto di noi c´è il Lago di Resia verde smeraldo e il Lago di San Valentino, sembra quasi di essere sul lago di Garda, almeno nei caldi giorni estivi.La discesa sulla strada militare verso Resia termina con un sentiero che ci porta direttamente al Gasthof Eden. Dopo una breve sosta ci aspetta il sottopassaggio e il ritorno al punto di partenza.
L´itinerario ha inizio all´incrocio con la pista ciclabile a Laces e passa davanti al palazzo del ghiaccio di Laces e al Latscherhof fino alla birreria. Sopra la birreria, il sentiero forestale ci conduce alle coste di Magrin e poi oltre, arrivando fino a Töbrunn, lungo la strada forestale chiusa al traffico. La salita è facile all´inizio, una volta raggiunti i 1.200 m circa, il percorso forestale diventa più impegnativo, poco prima del traguardo, posto a 1.700 m, la pendenza si appiana nuovamente. Dopo una pausa a Töbrunn riprendiamo a pedalare in direzione della malga di Laces, al primo incrocio teniamo la sinistra, arrivando così alla discesa del comprensorio sciistico. Alla stazione a valle della seggiovia si segue a sinistra un vecchio sentiero fino a Tarres e si raggiunge poi la strada asfaltata che ci riporta sfreccianti in discesa verso il nostro punto di partenza.
Partendo dal campo sportivo di Naturno, una strada asfaltata ci conduce sul Nördersberg costeggiando masi fino a giungere al parcheggio posto ad un´altitudine di 1.600 m. Qui inizia la strada forestale chiusa al traffico, che arriva fino alla malga di Naturno. Dopo una sosta si segue il sentiero 9a, che svolta a destra proprio dietro la malga. (Attenzione, si sconsiglia il sentiero 30).Dopo una breve salita, un´antica carrareccia ci conduce lungo l´altopiano fino all´incrocio con il sentiero 9. Fino a Monte S. Vigilio si resta su questo sentiero. Scendendo verso Rio Lagundo si imbocca il sentiero 28, oppure si prende più tardi il sentiero forestale in direzione Rio Lagundo. Da qui, una strada asfaltata arriva fino a Tel e seguendo la pista ciclabile si ritorna a Naturno. È prevista anche la variante Monte S. Vigilio - Laghetto Pozza Nera e Val d´Ultimo.
Dalla vicina Santa Maria (CH) iniziamo questo splendido tour che ci porterà fino a Livigno! Il circuito attraversa l´incomparabile e incontaminata Val Mora. Percorriamo i primi 800 metri di dislivello su una strada ghiaiosa (che volendo si può percorrere con un bus navetta ...). Da Radond si prosegue in leggera discesa sull´ampia strada ghiaiosa dell´alta valle fino a superare il sentiero, anch´esso in leggera discesa e per nulla difficoltoso, che porta al passo Val Mora e al Lago San Giacomo di Fraele. Dopo un breve tratto pianeggiante che costeggia il meraviglioso lago turchese, segue l´ultima salita fino al Passo Alpisella, gli ultimi 350 metri di dislivello sulla strada ghiaiosa non presentano più nessuna difficoltà. Un´avventura in bicicletta che non dimenticherete!
Percorriamo la pista ciclabile fino a Lasa, da qui il percorso si svolge su una strada in mezzo ai boschi e affronta un passaggio impegnativo sulle Coste di Lasa verso la Tanaser Straße. Lungo la Tanaser Straße, il percorso porta fino a Kirchhof. Prosegue leggermente in discesa in direzione Allitz e poi su una strada ghiaiosa fino a Madatschhof (sentiero n° 15A) ai villaggi sopra a Corces/Silandro. Sulla strada asfaltata, si ritorna a Silandro e da qui a Lasa sulla pista ciclabile.
La strada asfaltata inizia subito con una certa ripidezza, passando davanti a castagneti fino al maso di Köstenplon. A partire da questo punto la strada si spiana e costeggia i gruppi di masi di Trumsberg. Già ad un´altezza di 1.000 m sul livello del mare si gode di un´incantevole vista panoramica che spazia sino al gruppo del Tessa a Merano e nella Val Martello posta di fronte. Ma il panorama più bello in assoluto lo si gode dalla terrazza del bar della funivia, davanti a cui si dispiega la regione dei ghiacciai della Val Martello. Chi ancora non si accontenta, può arrivare fino ai masi di Egg, durante il tragitto si trovano alcune osterie tipiche che servono eccellenti piatti della tradizione contadina. Al ritorno, l´itinerario ripercorre lo stesso sentiero dell´andata fino alla deviazione in direzione dei masi di Ratschill, continuando verso Annaberg su un sentiero forestale ampliato relativamente bene.Da Annaberg percorriamo un trail impegnativo fino al ponte sospeso e poi ritorniamo verso Tiss/Coldrano, passando davanti al castello di Coldrano e seguendo la pista ciclabile fino a Castelbello.
A Burgusio inizia l´avventura delle Gole della Val d´Uina. Passando accanto all´abbazia di Marienberg, la strada asfaltata ci porta fino a Slingia. Lungo le piste per lo sci di fondo, superiamo la Malga di Fuori e la Malga di Dentro. Ora si deve spingere per circa 200 metri di dislivello. Dopo avere superato la fine della valle, si prosegue su una mulattiera fino al rifugio Sesvenna a 2.256 metri. Dopo una breve sosta, si prosegue in piano fino al Passo Slingia. Dopo avere oltrepassato il confine I/CH si scende nelle Gole della Val d´Uina, attraverso sentieri molto facili. Non sopravvalutate le vostre capacità, qui gli errori non perdonano. Dopo avere passato la gola, si apre la Val Uina fino all´Engadina. Costeggiando l´Inn, si prosegue su una pista ciclabile fino a Scuol. Qui una scappata al Bikepark è un must per gli amanti della discesa. Da Scuol, una strada a curve porta fino a 1600 metri. Fino a Scarl ci vuole ancora qualche chilometro, ma solo 200 metri di altezza. Da Scarl si prosegue attraversando diversi alpeggi svizzeri, fino ad Astras Alm. Proseguendo su sentieri, si raggiungono ancora una volta i 2.200 metri di altezza, prima di proseguire verso Lugo nella Valle Monastero. Si torna in Italia e passando da Laudes, Clusio si raggiunge il punto di partenza.
Seguiamo la strada ciclabile nell´Alta Val Venosta fino a Eyrs. All´altezza del ponte sull´Adige, lasciamo la pista ciclabile sulla strada provinciale Eyrs - Cengles ed entriamo nel paese di Eyrs. Proseguiamo nel centro di Eyrs e poi in direzione Sonnenberg sulla strada statale. Sopra a questa località un percorso panoramico porta da Eyrs a Lasa. Dopo circa 1,5 km, svoltiamo a sinistra in un ampio sentiero nei boschi , che porta fino alle Coste di Lasa. Il panorama sulla Val Venosta è incomparabile.Percorrendo un sentiero, raggiungiamo la Tanaser Straße e proseguiamo fino a Allitz. Da qui si può proseguire per Lasa oppure aggiungere il tratto Allitz/ Corces fino a raggiungere la strada ciclabile nei pressi di Covelano. Sulla strada del ritorno, si percorre la Via Claudia Augusta, certamente il più bel tratto del percorso, fino a Lasa.
Boschi ombrosi sul Nördersberg, strade forestali chiuse al traffico, brevi trail singoli, verdi prati nella conca della valle e pendii soleggiati sul Sonnenberg. Questo giro si rivela in soli 20 km davvero molto variegato, ricchezza che si trova solo in Val Venosta. Partendo da Laces, il percorso, superando Tiss sul Sonnenberg, ci porta in direzione di Coldrano, passando davanti alla "Bildungshaus" (Casa di Formazione e Cultura) del castello di Coldrano. Costeggiando il laghetto di Tschanderle si attraversa per un breve tratto il Rio Valler. Il percorso ci riporta a Coldrano passando per la località di Vezzano e poi continua attraverso i frutteti in direzione Holzbrugg. Costeggiando il Nördersberg e percorrendo una strada forestale e successivamente un singletrail, si arriva al Wetterkreuz, sopra Morter. Attraversando Morter si prosegue per un tratto all´interno della Val Martello fino all´incrocio del Castello Montani. Anche la TransAlp è passata di qui nel 2002 lungo il Waalweg (sentiero che costeggia le antiche rogge di irrigazione) fino alle coste di Magrin. Una capatina al percorso della Südtirol Cup ci porta al palazzo del ghiaccio. Ritornando sul nostro itinerario, si attraversa la zona ricreativa di Laces, prima di raggiungere il nostro punto di partenza.
Seguiamo la strada ciclabile fino a Lasa, da qui la strada asfaltata, all´inizio ripida, porta fino ad Alitz. Da Alitz, il percorso porta a Tanas, leggermente in salita. Dopo una sosta al Gasthof Paflur, il tour prosegue verso Sluderno, dove per chi ama la cultura vale la pena fare una deviazione fino al castello Churburg. La strada ciclabile segnalata porta a Glorenza, Prato, Cengles e poi di nuovo a Lasa o Silandro.La strada per Tanas è tutta asfaltata e quindi adatta anche alle biciclette da corsa. In questo caso, però, durante il ritorno, chi usa la bici da corsa dovrà spesso ripiegare sulla strada principale che attraversa la Val Venosta.
Passando da Covelano, il percorso ci conduce sulla strada asfaltata in direzione Haslhof. Una breve sosta e si riparte, passando davanti alla malga di Weiskaser fino ai Lockn. Dopo questa breve ma ripida salita, un bel sentiero forestale procede tortuosamente fino a raggiungere 1.840 m. Da qui, un sentiero ripido ci porta al Kreuzjöchl, dove in alcuni tratti bisogna procedere a piedi, portando la bicicletta a spinta. Un sentiero scende poi ripido verso la Val Martello. Percorriamo la Marteller Straße giungendo a Coldrano e poi ritorniamo a Covelano sulla pista ciclabile.