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Con l’autobus navetta si arriva a Parcines, da dove un altro bus navetta a pagamento collega direttamente all’omonima cascata “Partschinser Wasserfall”, una delle cascate più imponenti dell’arco alpino: una gigantesca massa d’acqua si proietta da uno spuntone roccioso in una caduta libera di ben 97 m! Il periodo migliore per godersi questo spettacolo naturale è durante il disgelo (da maggio a luglio) o dopo violente piogge. L’alto grado d’umidità ed il clima fresco dovuto all’evaporazione dell’acqua nei pressi della cascata hanno effetto rivitalizzante e rinvigorente il sistema immunitario grazie al migliorato scambio gassoso nei polmoni.
Dalla cascata si segue il sentiero nr. 8 che conduce al Rifugio Nassereto/Nassereith, da cui passa l’Altavia Meranese che ci conduce al rifugio “Gigglberg”, al caseggiato di Forcalta/Hochforch, “Pirch” e “Grub”, da cui si diparte il sentiero nr. 6 che scende infine a Naturno. La magia esercitata dal paesaggio del Parco Naturale Gruppo di Tessa fa di questa escursione un’esperienza indimenticabile.
Partiamo con le nostre auto alla volta di Tel, da cui iniziamo la nostra escursione camminando lungo il Waalweg di Plars e il sentiero Ochsentodweg, che ci portano a Castel Tirolo. In una bella piazzola ci concediamo la nostra pausa per il pranzo (a spese dell’albergo), godendoci la vista meravigliosa sulla città di Merano e fino in Val d’Adige. Dopo esserci ben rifocillati ed aver raccolto tutte le nostre energie ci rimettiamo in cammino sulla via del ritorno. Scendiamo passando davanti a Castel Thurnstein e raggiungiamo presto il Waalweg di Lagundo, che ci riporta poi al Waalweg di Plars e fino a Tel.
Partiamo con le nostre auto alla volta della Val Martello, fino alla fine del lago Zufritt, salendo poi al Rifugio Genziana, posto ad un’altitudine di 2.051 m. Lasciamo le nostre auto al parcheggio a pagamento.
Iniziamo da questo punto la nostra marcia in direzione dell’ex hotel Paradies e seguiamo il sentiero n° 12 fino al vecchio muro di pietra.
Dal muro di pietra si sale ancora un poco fino al rifugio Nino Corsi (2.265 m).
Ci concediamo la nostra pausa su una simpatica piazzola, godendoci nel frattempo la vista maestosa sulle montagne e sui ghiacciai del versante posteriore della Val Martello. Trovandoci nel Parco Nazionale dello Stelvio, potremmo con ogni probabilità anche incrociare caprioli e camosci.
Ripartiamo dal rifugio Nino Corsi, per ritornare tranquillamente al rifugio Genziana e quindi al nostro punto di partenza.
Si parte insieme con le auto in direzione Ciardes, fino a un parcheggio sottostante la malga Marzon, dove lasciamo le nostre auto e iniziamo l’escursione.
L’itinerario ci conduce attraverso soffici prati di malghe e poi attraverso il bosco ombreggiato, fino ad arrivare al suo limite. Durante il percorso ammireremo sicuramente una miriade di rododendri in fiore (a giugno). Raggiunto il limite del bosco dobbiamo raccogliere le energie per un’ultima salitina, al termine della quale il lago della valle Zirmtal (2.144 m) ci appare in tutta la sua magica bellezza, quasi come se non si fosse mai risvegliato dal suo mondo fantastico. Ci concediamo una sosta presso la malga di Zirmtal.
Dopo esserci ben rifocillati prendiamo la via del ritorno, che ci conduce alla malga Marzon, dove chi lo desidera può effettuare un’altra sosta. Dopo una breve pausa ci rimettiamo in marcia verso le nostre auto.
Si parte direttamente dalla chiesa parrocchiale di S. Zeno, passando per il “großer Graben” (grande fossato) fino ai campi da tennis, da qui si sale a sinistra lungo la strada asfaltata contrassegnata dal cartello n° 10. Dopo alcuni minuti la strada svolta ampiamente a destra, noi prendiamo a sinistra, seguendo il cartello “Schwalbennest, Höhenweg“.
Si passa davanti al tradizionale Pichlhof e si segue la strada che si snoda attraverso i vigneti fino al Mauerbaumhof.
Subito dietro troviamo lo Schwalbennest (trattoria), da cui si gode di una stupenda vista su Naturno. Oltrepassato lo Schwalbennest, si comincia a salire, seguendo il cartello Wallburgweg. Il nome di questo sentiero deriva dal nome originale delle roccaforti (Wallburg) dei Reti (le popolazioni indigene del Tirolo), che si trovavano tempi addietro su questo pendio soleggiato. Dopo 15 minuti si raggiunge il Wallburgweg, che ci conduce proprio verso Merano. Dopo circa mezz’ora troviamo il cartello “Wiedenplatzer Keller“ e ne seguiamo le indicazioni, scendendo. Passiamo davanti al Wiedenplatzer Keller (trattoria), continuando a scendere fino ad imboccare il sentiero panoramico n° 91, che seguiamo in direzione Naturno fino a ritornare ai campi da tennis Nischlhof. Poi attraversiamo il grande fossato e raggiungiamo il nostro punto di partenza.
Punto di partenza della nostra escursione è Tel. Ci incamminiamo direttamente lungo il Waalweg di Marengo (il Waal più lungo dell’Alto Adige), fino a raggiungere la località di Marengo.
Durante il percorso si gode di una stupenda vista sulla conca di Merano. Un breve tratto del sentiero è predisposto come “percorso avventura” nel bosco. Ci concediamo una sosta presso la trattoria Waldschenke sopra Marengo e ripercorriamo il Waalweg in senso opposto.
Ci si reca con la propria auto alla stazione a valle della funivia di Laces, che ci porta su al paesino di S. Martino, da cui si gode già di una vista meravigliosa fino all’alta Val Venosta, alla Val Martello e al gruppo orientale dell’Ortles.
Seguiamo per un tratto la strada forestale fino al maso di Egg, che sembra appeso al ripido pendio come un nido di rondini.
Un sentiero ci porta ora ad attraversare prati di malghe e passiamo davanti ai masi alpini caduti in rovina di Laggar e Zuckbichl. Il panorama è davvero stupefacente.
Scendiamo ora verso il Rio Valler e raggiungiamo presto il maso Tappein, sopra Silandro.
Una strada forestale ed in parte un sentiero ci portano già fino alla nostra meta: la trattoria Fisolgut vicino a Castello Schlandersberg. Dopo essere scesi ulteriormente, arriviamo a Silandro, da dove ritorniamo a Laces con un autobus di linea.
Si parte direttamente dalla chiesa parrocchiale di S. Zeno, passando per il “großer Graben” (grande fossato) fino ai campi da tennis, da qui si sale a sinistra lungo la strada asfaltata contrassegnata dal cartello n° 10. Dopo alcuni minuti, la strada svolta ampiamente a destra, noi prendiamo a sinistra, seguendo il cartello “Schwalbennest, Höhenweg“.
Si passa davanti al tradizionale Pichlhof e si segue la strada attraverso i vigneti fino al Mauerbaumhof. Nel granaio di questo maso si può ammirare un antico “Torggel“ (grosso torchio di legno a vite, per pressare l’uva). Subito dietro troviamo lo Schwalbennest (trattoria), da cui si gode di una stupenda vista su Naturno. Si segue ora il sentiero nel bosco (Alta Via) in discesa, che sbocca poco dopo nel sentiero didattico sulla natura “Sonnenberg“, dove si trovano cartelli che ci guidano alla scoperta della particolare vegetazione del Sonnenberg. Si raggiunge presto una strada secondaria asfaltata, che si segue in discesa fino all’imbocco della strada principale. Si percorre un tratto di circa 100 metri parallelo alla strada principale in direzione Naturno e si svolta poi nella Kugelgasse. Passiamo davanti a frutteti e dietro all’hotel Fungashof e raggiungiamo velocemente il nostro punto di partenza.
Con un autobus turistico si parte da Naturno per arrivare al parcheggio sottostante Castel Juval. Da qui un altro autobus (a pagamento) ci porta all’entrata di Castel Juval sulla sommità della collina. È possibile partecipare ad una visita guidata di un’ora al castello. Si consiglia di ammirare la collezione tibetica, la galleria fotografica dedicata alla montagna e la collezione di maschere.
Il Waalweg di Senales, contrassegnato dal n° 3, inizia proprio sopra l’osteria del castello. Da lì si parte seguendo il corso dell’acqua, che scorre talvolta in canali aperti, talvolta in tubazioni. Il sentiero si snoda in gran parte attraverso un ombreggiato bosco di latifoglie e larici. In due punti è previsto l’attraversamento di un pendio ghiaioso.
Dopo un’ora e mezza si raggiunge, poco dopo Altrateis, la strada principale di Senales, dove, nelle immediate vicinanze, troviamo la fermata dell’autobus di linea. Chi vuole può tornare ripercorrendo il sentiero in senso inverso.
Si parte in auto alla volta del campo di calcio di Naturno, si segue la Nörderbergstraße fino al cartello di Stop del parcheggio presso "Kreuzbrünnl" (1.600 m), il viaggio dura circa 20 minuti.
Da questo punto seguiamo il cartello 5A in direzione malga Altalm (Zetnalm). La prima parte del sentiero (circa 20 minuti) è leggermente in salita. Si raggiunge poi la tradizionale malga Zetnalm (ancora coltivata), che dispone di una splendida terrazza esposta al sole. Si segue da lì il sentiero A in direzione Mausloch–Alm (malga Frantschalm). Per i primi 20 minuti, il sentiero è leggermente in salita, dopodiché scende dolcemente, sempre immerso in ombreggiati boschi di conifere. Dopo un cammino di 45 minuti si arriva alla malga Frantschalm (ancora coltivata). Da questo punto si segue il sentiero di ghiaia verso il parcheggio.
Partiamo in auto alla volta di Weiler Freiberg sopra Castelbello e arriviamo fino al parcheggio della segheria di Montefranco. Percorrendo il largo sentiero della malga, dopo circa 30 minuti raggiungiamo la Malga Marzon, da dove inizia il sentiero dello Jägersteig, che, quasi pianeggiante, ci conduce attraverso il bosco, fino alla Jagdhütte e poi alla malga Mahdalm. Arrivati sul bel prato della malga, da cui si gode di una vista stupenda sul Sonnenberg e dietro sulle alte vette delle Alpi Venoste, ci concediamo una bella sosta per il pranzo.
Poi ci incamminiamo lungo una breve ma ripida discesa, che ci riporta alle auto.
Con la funivia Monte Sole/Sonnenberg si sale al Maso “Unterstell”. Da qui si segue il sentiero 10A e 10, passando per i masi “Patleid”, “Lint” e “Dick” alla volta della malga “Dickeralm” e della malga “Obere Moaralm”. Da qui avanti sempre lungo il sentiero nr. 10 che conduce diritto in vetta alla Croda del Clivio/Kirchbachspitze, dove ci aspetta una vista da sogno sui monti del circondario e sulle terrazze solatie dei suggestivi masi e malghe che ripercorreremo sulla strada del ritorno. Nella discesa a valle è d’obbligo una fermata in uno dei tanti ristori disseminati sul percorso o una sosta meditativa alla luce del tramonto sul Monte Sole di Naturno.
Raggiunta la vetta è anche possibile discendere in 4 ore e mezzo ca. direttamente a Naturno lungo il sentiero nr. 6, toccando i masi di Senaz/Schnatz e Fossa/Grub; questa variante è decisamente più ripida e faticosa.
Con l’autobus di linea ci si porta alla fermata di Ciardes; da lì si imbocca il sentiero nr. 3 che dà sul sentiero della roggia “Tscharser Waalweg”, seguendo il quale si giunge al maso “Sonnenhof”. Di qui si diparte il sentiero nr. 1A per il Castel Juval, la residenza estiva dello scalatore estremo Reinhold Messner, che ospita un’ampia collezione di cimeli del Tibet, una galleria di quadri d’ambiente alpino, una collezione di maschere dai 4 continenti, una cantina allestita con gli equipaggiamenti originali delle spedizioni estreme e tante altre curiosità davvero degne di una visita! Percorrendo la strada asfaltata d’accesso ai masi si scende alla locanda “Schlosswirt”, sotto Castel Juval, che attende i suoi ospiti con l’ampia sala mansardata sormontata dal Parlamento “Yao” degli dei, una preziosa collezione di immagini tibetane, l’accogliente “stube” contadina tradizionale e la piccola cantina ricavata nella roccia.
Ritemprati dalla sosta al „Schlosswirt“ si sale al sentiero della roggia „Tscharser Waalweg“, seguendo il quale si giunge al maso „Sonnenhof“. Da qui si prende il sentiero nr. 1 che scende fino all’attacco del sentiero della roggia “Stabener Waal”, percorrendo il quale si raggiunge il caseggiato di Vallerosta/Falzrohr, passando quindi dalla locanda “Himmelreich” si ritorna a Ciardes.
Con l’autobus di linea ci si porta a Monte S. Caterina in Val Senales, da dove si sale fino all’attacco dell’Altavia Meranese nr. 24, uno dei più suggestivi sentieri escursionistici dell’arco alpino con uno sviluppo complessivo di ben 110 km! Percorribile da fine giugno ad ottobre (a seconda delle precipitazioni nevose), l’Altavia Meranese offre lungo il suo percorso ottime possibilità di pernottamento nonché intersezioni di collegamento, consentendo così la sua percorrenza in più tappe. Si percorre la porzione che tocca dapprima il maso Prevalle di sotto/Unterperfl, quindi i masi Croda/Wand, Covolano/Kopfron e Sottomonte di dentro/Innerunterstell fino a giungere al ristoro il Tiglio/Lint. A questo punto si imbocca il sentiero nr. 10A che scende alla volta del ristoro Sottomonte/Unterstell. Da qui è possibile scendere a Naturno tramite funivia oppure a piedi lungo il sentiero nr. 10.
Da via Castello alla biforcazione si segue l’indicazione per il ristoro “Schwalbennest” e nei pressi della funicolare per il trasporto materiali si prosegue lungo il segnavia 10 per il Masetto/maso “Höfl” alla volta del maso Sottomonte/Unterstell, raggiungibile comodamente anche con la funivia del Monte Sole di Naturno. Si sale quindi seguendo il sentiero nr. 10A e 10 al maso “Patleid” e quindi al ristoro il Tiglio/Lint. Dall’omonimo maso si prosegue a destra lungo l’Altavia Meranese nr. 24 fino ai masi Pineta di dentro/Innerforch, Maso Colmagno/Galmein e la Fossa/Grub.
La nostra escursione tocca solo alcuni dei complessivi 56 masi di montagna nei dintorni di Naturno trasformati in gran parte in punti di ristoro o locande tradizionali che offrono ai turisti l’opportunità di conoscere le vicissitudini storiche e culturali della vita contadina di montagna e spesso di assistere ancora in prima persona ad attività autoctone come la panificazione, la fienagione e la macinatura del grano.
Dal maso la Fossa/Grubhof si scende infine lungo il segnavia 6 di ritorno a Naturno.